La roqya nell’Islam, chiamata ruqyah in arabo, è una pratica legislata che consiste nel recitare versetti del Corano e invocazioni autentiche per chiedere ad Allah guarigione, protezione e sollievo.
Può essere praticata su se stessi o su una persona vicina, a condizione di rispettare le regole dell’Islam: assenza di shirk, assenza di formule occulte, nessuna invocazione ai jinn, nessun talismano e completa fiducia in Allah.
La roqya non è magia inversa. Non è un rituale misterioso. È una richiesta rivolta ad Allah attraverso il Corano, le invocazioni e una fede sincera.
Per comprendere meglio le regole della fede, delle invocazioni e delle protezioni legislated, consulta la nostra guida per Per comprendere meglio le regole della fede, delle invocazioni e delle protezioni legiferate, consulta la nostra guida per.
Che cos’è la roqya legislata?
La roqya legislata consiste nel cercare guarigione e protezione presso Allah attraverso parole permesse: versetti del Corano, invocazioni autentiche e formule chiare che non contengono alcun elemento vietato.
Può essere utilizzata per chiedere protezione contro mali visibili o invisibili, come il malocchio, la gelosia, alcune forme di male spirituale o la stregoneria. Ma deve sempre rimanere legata al Tawhid: solo Allah guarisce e protegge.
Qual è la differenza tra roqya lecita e pratiche vietate?
La roqya lecita si basa sul Corano, sulle invocazioni autentiche e sulla fiducia in Allah. Le pratiche vietate si basano spesso su parole incomprensibili, simboli, talismani, invocazioni ai jinn, divinazione o rituali occulti.
Una roqya diventa problematica quando contiene:
- richieste rivolte ad altri oltre ad Allah;
- formule sconosciute o incomprensibili;
- talismani o amuleti;
- simboli occulti;
- sacrifici o atti sospetti;
- una dipendenza eccessiva da un guaritore;
- promesse di risultati garantiti.
Si può fare la roqya su se stessi?
Sì, è possibile fare la roqya su se stessi. È persino un approccio benefico, perché rafforza la relazione diretta tra il servo e Allah.
Il musulmano può recitare il Corano, fare invocazioni, soffiare leggermente nelle mani e passarle sul corpo, secondo quanto conosciuto nelle pratiche di protezione. Deve farlo con umiltà, fiducia e sincerità.
Come fare una roqya passo dopo passo?
Ecco un metodo semplice per praticare una roqya conforme all’Islam:
- avere un’intenzione sincera di cercare l’aiuto di Allah;
- fare le abluzioni se possibile;
- scegliere un luogo tranquillo;
- iniziare lodando Allah e invocandolo con umiltà;
- recitare Al-Fātiḥa;
- recitare Ayat Al-Kursī;
- recitare Al-Ikhlāṣ, Al-Falaq e An-Nās;
- recitare invocazioni di protezione;
- soffiare leggermente nelle mani e passarle sul corpo, se lo si desidera;
- ripetere con regolarità, senza ossessione.
L’essenziale non è moltiplicare i gesti, ma mantenere il cuore legato ad Allah.
Quali versetti recitare per la roqya?
Tra i versetti e le sure spesso utilizzati nella roqya:
- Sura Al-Fātiḥa;
- Ayat Al-Kursī;
- gli ultimi due versetti della Sura Al-Baqara;
- Sura Al-Ikhlāṣ;
- Sura Al-Falaq;
- Sura An-Nās.
Queste recitazioni devono essere fatte con fede, concentrazione e fiducia in Allah. Non sono formule magiche, ma parole di guida, ricordo e protezione.
Quali invocazioni utilizzare nella roqya?
Tra le invocazioni utili, si può recitare:
أَعُوذُ بِكَلِمَاتِ اللَّهِ التَّامَّاتِ مِنْ شَرِّ مَا خَلَقَ
Fonetica: Aʿūdhu bi kalimāti Llahi t-tāmmāti min sharri mā khalaq.
Traduzione: Chiedo rifugio nelle parole perfette di Allah contro il male di ciò che Egli ha creato.
Si può anche dire:
بِسْمِ اللَّهِ أَرْقِيكَ مِنْ كُلِّ شَيْءٍ يُؤْذِيكَ، مِنْ شَرِّ كُلِّ نَفْسٍ أَوْ عَيْنٍ حَاسِدٍ، اللَّهُ يَشْفِيكَ
Fonetica: Bismillāhi arqīk, min kulli shay’in yu’dhīk, min sharri kulli nafsin aw ʿaynin ḥāsid, Allahu yashfīk.
Traduzione: Nel nome di Allah, faccio roqya per te contro tutto ciò che ti nuoce, contro il male di ogni anima o di ogni occhio invidioso. Che Allah ti guarisca.
Roqya contro malocchio, stregoneria e jinn
La roqya può essere praticata per chiedere protezione e guarigione contro diversi mali spirituali. Può essere collegata al malocchio, alla gelosia, alla stregoneria o a certe molestie invisibili.
Ma bisogna evitare di attribuire tutto all’invisibile. La stanchezza, la tristezza, l’angoscia, il dolore o una difficoltà familiare possono avere anche cause naturali. La roqya non deve sostituire la lucidità, il consiglio e le cure necessarie.
Per argomenti specifici, consulta i nostri articoli sulla stregoneria nell’Islam e sulla dua contro il malocchio.
Roqya e medicina: non contrapporre le cause
La roqya e le cure mediche non si oppongono. L’Islam incoraggia a cercare mezzi leciti di guarigione. Una persona malata può recitare il Corano, fare invocazioni, consultare un medico e seguire una terapia permessa.
È pericoloso abbandonare una cura necessaria con il pretesto che tutto sarebbe spirituale. La fiducia in Allah include il ricorso alle cause permesse.
Come riconoscere un ciarlatano?
Bisogna diffidare di una persona che:
- chiede il nome della madre;
- pretende di conoscere l’invisibile;
- utilizza simboli o cifre strane;
- fornisce talismani;
- chiede un sacrificio;
- esige somme importanti promettendo risultati;
- utilizza parole incomprensibili;
- isola una persona vulnerabile;
- cerca di creare dipendenza nei suoi confronti.
Il credente deve cercare persone affidabili, note per il rispetto del Corano, della Sunna, del pudore e dei limiti religiosi.
Imparare a recitare il Corano e le invocazioni
Leggere le invocazioni in fonetica può aiutare all’inizio. Ma imparare a leggere l’arabo permette di preservare meglio la pronuncia, comprendere il significato delle invocazioni e recitare con maggiore presenza del cuore.
Per progredire, puoi seguire i nostri corsi online di Corano e Tajwid, i nostri programmi per imparare l’arabo online o i nostri corsi diarabo coranico.
Per studiare le basi della fede e delle protezioni lecite, consulta anche i nostri corsi di Islam online.
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FAQ — Roqya nell’Islam
Che cos’è la roqya?
La roqya è la recitazione di versetti del Corano e invocazioni permesse per chiedere ad Allah guarigione e protezione.
Si può fare la roqya su se stessi?
Sì, si può fare la roqya su se stessi recitando il Corano e le invocazioni di protezione con fiducia in Allah.
Quali versetti recitare per la roqya?
Si possono recitare Al-Fātiḥa, Ayat Al-Kursī, gli ultimi versetti di Al-Baqara, Al-Ikhlāṣ, Al-Falaq e An-Nās.
La roqya sostituisce il trattamento medico?
No. La roqya non deve essere contrapposta alle cure mediche. Il musulmano può recitare il Corano e consultare un professionista competente se necessario.
Come riconoscere una roqya vietata?
Una roqya è vietata se contiene shirk, invocazioni rivolte ad altri oltre ad Allah, talismani, formule sconosciute o pratiche occulte.
Conclusione
La roqya nell’Islam è una protezione legislata basata sul Corano, sulle invocazioni autentiche e sulla fiducia in Allah. Deve essere praticata con sincerità, equilibrio e rispetto del Tawhid.
Non deve mai diventare una porta verso la superstizione, i ciarlatani o l’abbandono delle cure mediche. La migliore roqya è quella che avvicina il credente ad Allah, rafforza la sua fede e rispetta i limiti dell’Islam.
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