Si può digiunare durante Ramadan senza pregare?

29 gennaio 2024 – Istituto Al-Dirassa

Musulmano in prosternazione durante la preghiera

Ogni Ramadan, una domanda ricorre spesso tra molti musulmani: si può digiunare durante Ramadan senza pregare? Questa domanda è importante, perché riguarda due pilastri fondamentali dell’Islam: la preghiera, chiamata الصلاة, e il digiuno del mese di Ramadan, chiamato الصيام.

Alcuni musulmani digiunano durante Ramadan, ma trascurano la preghiera. Altri riprendono a pregare durante questo mese benedetto e poi temono di non riuscire a mantenere questa pratica dopo Ramadan. È quindi essenziale affrontare l’argomento con serietà, ma anche con sensibilità pedagogica, senza giudizi eccessivi e senza minimizzare la gravità dell’abbandono della preghiera.

Questo articolo spiega il ruolo centrale della preghiera nell’Islam, il legame tra la salat e il digiuno, le opinioni dei sapienti sulla validità del digiuno senza preghiera e, soprattutto, come tornare progressivamente alla preghiera con sincerità.

Perché questa domanda ricorre spesso durante Ramadan?

Ramadan è un mese di ritorno verso Allah. Molti musulmani che si sono allontanati dalla pratica religiosa sentono durante questo mese un richiamo interiore: desiderano digiunare, fare invocazioni, leggere il Corano, tornare in moschea o riprendere la preghiera.

Questo ritorno è una cosa positiva. Il desiderio di digiunare e avvicinarsi ad Allah è già un segno di speranza. Tuttavia, Ramadan non deve essere vissuto come una parentesi isolata nella quale si digiuna senza cercare di ricostruire gli altri pilastri della fede.

La domanda «il mio digiuno è valido se non prego?» deve quindi condurre a una riflessione più profonda: quale posto occupa la preghiera nella mia vita? Come posso tornare ad Allah in modo duraturo? Come posso imparare le basi dell’Islam con metodo?

Per costruire progressivamente queste basi, potete seguire un percorso strutturato per imparare l’Islam online con un insegnante.

Il ruolo centrale della preghiera nell’Islam

La preghiera è uno dei più grandi pilastri dell’Islam dopo la testimonianza di fede. Collega il servitore ad Allah ogni giorno, struttura la vita del credente e ricorda che l’adorazione non si limita a un mese dell’anno.

Allah dice nel Corano:

إِنَّ الصَّلَاةَ تَنْهَىٰ عَنِ الْفَحْشَاءِ وَالْمُنكَرِ

Traduzione approssimativa: La preghiera preserva dalla turpitudine e da ciò che è riprovevole.

Riferimento: Sura Al-‘Ankabut, 29:45.

La preghiera non è soltanto un gesto rituale. Educa il cuore, ricorda Allah, disciplina la giornata, rafforza la fede e protegge il credente da molti smarrimenti.

Il Profeta ﷺ ha inoltre insegnato che la prima opera sulla quale il servitore sarà interrogato nel Giorno della Resurrezione è la preghiera. Ciò dimostra la sua immensa importanza nella pratica musulmana.

Il digiuno di Ramadan e la preghiera: due pilastri collegati

Anche il digiuno di Ramadan è un pilastro dell’Islam. Allah lo ha prescritto ai credenti affinché sviluppino la taqwa, cioè la consapevolezza di Allah, la sincerità, la pazienza e l’autocontrollo.

Allah dice:

يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا كُتِبَ عَلَيْكُمُ الصِّيَامُ كَمَا كُتِبَ عَلَى الَّذِينَ مِنْ قَبْلِكُمْ لَعَلَّكُمْ تَتَّقُونَ

Traduzione approssimativa: O voi che credete! Vi è stato prescritto il digiuno, come fu prescritto a coloro che vi precedettero, affinché raggiungiate la pietà.

Riferimento: Sura Al-Baqara, 2:183.

Il digiuno e la preghiera hanno quindi un legame profondo. Il digiuno educa il corpo e il cuore. La preghiera mantiene il legame quotidiano con Allah. Ramadan diventa completo quando il credente cerca di preservare entrambi: digiunare con sincerità e pregare con regolarità.

Per comprendere più ampiamente il significato di questo mese benedetto, potete consultare la nostra guida su Ramadan nell’Islam.

Si può digiunare durante Ramadan senza pregare?

Questa questione deve essere trattata con prudenza, perché i sapienti hanno discusso la situazione di chi abbandona la preghiera. Occorre distinguere diversi casi.

Chi nega l’obbligo della preghiera

Chi nega che la preghiera sia obbligatoria rifiuta un pilastro evidente dell’Islam. Questa situazione è estremamente grave e non può essere paragonata a quella di una persona che riconosce l’obbligo della preghiera, ma è debole, negligente o irregolare.

Chi riconosce l’obbligo, ma non prega per negligenza

Alcuni musulmani riconoscono che la preghiera è obbligatoria, ma non pregano per pigrizia, debolezza, mancanza di educazione religiosa o cattive abitudini. La situazione rimane molto grave, ma i sapienti hanno espresso opinioni diverse sul suo statuto preciso e sulle conseguenze giuridiche relative agli altri atti di adorazione.

Alcuni sapienti ritengono che l’abbandono totale della preghiera faccia uscire dall’Islam, basandosi su testi molto forti riguardanti la salat. Secondo questa opinione, la questione della validità del digiuno diventa estremamente grave.

Altri sapienti ritengono che chi abbandona la preghiera per negligenza, pur riconoscendone l’obbligo, commetta un peccato maggiore enorme, ma non esca necessariamente dall’Islam. Secondo questa opinione, il suo digiuno può essere giuridicamente valido, pur rimanendo gravemente incompleto sul piano spirituale.

In ogni caso, l’abbandono della preghiera non deve mai essere banalizzato. Anche se una persona digiuna, deve considerare Ramadan come un’occasione per tornare subito alla salat.

Il digiuno senza preghiera è accettato da Allah?

La validità giuridica di un atto e la sua accettazione presso Allah sono due questioni diverse. Una persona può compiere un atto esteriormente valido, ma l’accettazione dipende dalla sincerità, dalla fede, dall’obbedienza e dalla misericordia di Allah.

Il musulmano non deve quindi limitarsi a chiedere: «Il mio digiuno conta?». Deve anche chiedersi: «Come posso fare di Ramadan un vero ritorno verso Allah? Come posso preservare la preghiera dopo questo mese?»

Pregare soltanto durante Ramadan e poi smettere: un pericolo spirituale

Molte persone riprendono la preghiera durante Ramadan, poi la abbandonano dopo l’‘Eid. Non bisogna disprezzare chi cerca di tornare ad Allah durante questo mese, perché Ramadan può essere un vero punto di partenza.

Tuttavia, bisogna evitare di considerare la preghiera come una pratica temporanea riservata a Ramadan. La salat è un obbligo quotidiano durante tutto l’anno. Ramadan deve essere una porta d’ingresso verso una pratica più regolare, non una parentesi spirituale senza seguito.

Se riprendete la preghiera durante Ramadan, fissatevi un obiettivo realistico: mantenere almeno le preghiere obbligatorie dopo Ramadan, anche se il progresso è graduale. Allah ama la sincerità, la costanza e gli sforzi regolari.

Come tornare progressivamente alla preghiera?

Tornare alla preghiera può sembrare difficile quando è stata trascurata a lungo. Ma non bisogna lasciare che il senso di colpa diventi un ostacolo. Il pentimento sincero comincia con una decisione: tornare ad Allah adesso, anche con passi semplici.

Ecco alcuni consigli per riprendere la preghiera:

  • chiedere sinceramente perdono ad Allah;
  • riconoscere che la preghiera è un obbligo centrale;
  • cominciare immediatamente, senza aspettare di essere «perfetti»;
  • imparare correttamente le abluzioni e la preghiera;
  • organizzare la giornata intorno agli orari della salat;
  • non scoraggiarsi dopo un errore;
  • cercare un ambiente che incoraggi la pratica;
  • imparare le basi dell’Islam con metodo.

Se non sapete ancora pregare correttamente, è preferibile imparare passo dopo passo invece di rimandare. La preghiera si impara, si corregge e si rafforza con il tempo.

Invocazione per chiedere l’aiuto di Allah nell’adorazione

Il credente può chiedere ad Allah di aiutarlo a pregare, a ricordarLo e ad adorarLo correttamente. Tra le invocazioni utili vi è:

Testo arabo

اللَّهُمَّ أَعِنِّي عَلَى ذِكْرِكَ وَشُكْرِكَ وَحُسْنِ عِبَادَتِكَ

Fonetica

Allahumma a‘inni ‘ala dhikrika wa shukrika wa husni ‘ibadatik.

Traduzione

O Allah, aiutami a ricordarTi, ringraziarTi e adorarTi nel modo migliore.

Questa invocazione è particolarmente adatta a chi vuole tornare alla preghiera durante Ramadan e continuare dopo Ramadan. Ricorda che l’adorazione è una grazia di Allah: compiamo degli sforzi, ma chiediamo anche il Suo aiuto.

Tarawih, Tahajjud e preghiere notturne: non confonderle con l’obbligo

Durante Ramadan, molti musulmani compiono Tarawih, pregano di notte, ascoltano il Corano e moltiplicano le invocazioni. Questi atti sono eccellenti e meritori.

Bisogna però mantenere una priorità chiara: le cinque preghiere obbligatorie vengono prima delle preghiere volontarie. Una persona non deve attaccarsi a Tarawih trascurando Fajr, Dhuhr, ‘Asr, Maghrib o ‘Isha.

Per approfondire il tema delle preghiere notturne di Ramadan, potete leggere la nostra guida dedicata alla preghiera di Tarawih durante Ramadan.

Imparare con metodo le basi della preghiera e del digiuno

La questione del digiuno senza preghiera mostra l’importanza di un apprendimento chiaro dell’Islam. Molti musulmani desiderano praticare, ma non sanno sempre da dove cominciare: purificazione, abluzioni, preghiera, digiuno, credo, invocazioni, Corano e comportamento.

Un apprendimento progressivo permette di costruire basi solide senza confusione. Aiuta a comprendere il ruolo della preghiera, il significato del digiuno, i pilastri dell’Islam e le priorità della pratica religiosa.

Al-Dirassa propone corsi di Islam online per adulti, principianti e persone che desiderano riprendere le basi con un insegnante.

Per i più giovani, i corsi di Islam per bambini permettono di imparare progressivamente la preghiera, le invocazioni, il Corano e i valori musulmani.

Poiché Ramadan è anche il mese del Corano, potete rafforzare la vostra recitazione con i nostri corsi online di Corano e Tajwid.

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FAQ — Digiunare durante Ramadan senza pregare

Si può digiunare durante Ramadan senza pregare?

La questione è grave. I sapienti hanno espresso opinioni diverse sullo statuto di chi abbandona la preghiera pur riconoscendone l’obbligo. In ogni caso, l’abbandono della salat non deve mai essere banalizzato. Chi digiuna deve approfittare di Ramadan per tornare alla preghiera.

Il digiuno è valido se non prego?

Alcuni sapienti ritengono che l’abbandono totale della preghiera metta in discussione la validità degli atti di adorazione. Altri ritengono che il digiuno possa essere valido se la persona riconosce l’obbligo della preghiera, pur restando il suo abbandono un peccato maggiore molto grave.

Che cosa devo fare se digiuno, ma non prego ancora?

Bisogna continuare a cercare il bene, non abbandonare Ramadan e cominciare immediatamente a riprendere la preghiera. Anche se il progresso è difficile, il primo passo deve essere compiuto senza aspettare.

È ipocrita pregare soltanto durante Ramadan?

Riprendere la preghiera durante Ramadan non è una cosa negativa. Al contrario, può essere un inizio. Il pericolo consiste nel considerare la preghiera limitata a Ramadan e abbandonarla volontariamente in seguito.

Bisogna cominciare dalla preghiera o dal digiuno?

Entrambi sono obblighi importanti. Durante Ramadan bisogna digiunare se si è soggetti all’obbligo, ma bisogna anche tornare alla preghiera senza indugio. La preghiera non deve essere rimandata.

Come imparare a pregare correttamente?

Bisogna imparare le abluzioni, gli orari, le posizioni, le parole essenziali e gli errori da evitare. Un insegnante o un corso strutturato può aiutare a progredire con chiarezza.

Quale invocazione recitare per riuscire a pregare?

Si può recitare: Allahumma a‘inni ‘ala dhikrika wa shukrika wa husni ‘ibadatik. Questa invocazione significa: O Allah, aiutami a ricordarTi, ringraziarTi e adorarTi nel modo migliore.

Conclusione

Digiunare durante Ramadan senza pregare è una situazione grave che non deve essere banalizzata. Il digiuno è un pilastro immenso, ma la preghiera è il legame quotidiano del credente con Allah e uno dei più grandi segni della fede.

Chi digiuna ma non prega deve considerare Ramadan come un invito a tornare sinceramente alla salat. Non deve disperare della misericordia di Allah, né accontentarsi di una pratica incompleta.

La via migliore consiste nel tornare ad Allah con umiltà, imparare le basi della preghiera, chiedere il Suo aiuto e costruire una pratica regolare che continui dopo Ramadan.

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Testimonianze

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Alcune testimonianze di studenti che hanno scelto l’Istituto Al-Dirassa e condividono con piacere la loro esperienza.

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Très bien
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Alhamdoulilah, après quelques séances seulement il y a une nette amélioration dans ma lecture du Coran.
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