Dua per rimanere incinta: invocazioni per avere un figlio

9 settembre 2026 – Istituto Al-Dirassa

Donna musulmana che invoca Allah vicino a una culla

Esiste una dua per rimanere incinta nell’Islam?

Quando una coppia desidera un figlio, è naturale rivolgersi ad Allah e chiederGli una discendenza. Il Corano riporta diverse invocazioni di profeti che chiesero ad Allah di concedere loro un figlio o una discendenza virtuosa.

È però necessaria una precisazione essenziale: non esiste una formula profetica autentica presentata come una “dua per rimanere incinta rapidamente” o come un’invocazione che garantisca una gravidanza. La dua non è una formula magica né un metodo che provochi automaticamente il concepimento.

Esistono invece diverse invocazioni coraniche che corrispondono direttamente a questa richiesta. Tra le più importanti vi sono le duas del profeta Zakariyyā عليه السلام, che chiese ad Allah una buona discendenza pur essendo anziano e avendo una moglie che non poteva avere figli.

Questi versetti offrono quindi a chi desidera diventare genitore parole coraniche autentiche, ricordando al tempo stesso che la risposta appartiene ad Allah.

La dua di Zakariyyā per chiedere una buona discendenza

Una delle invocazioni più direttamente legate al desiderio di avere un figlio si trova nella sura Āl ‘Imrān:

رَبِّ هَبْ لِي مِنْ لَدُنْكَ ذُرِّيَّةً طَيِّبَةً إِنَّكَ سَمِيعُ الدُّعَاءِ

Traslitterazione:
Rabbi hab lī min ladunka dhurriyyatan ṭayyibatan, innaka samī‘u d-du‘ā’.

Traduzione:
Mio Signore, concedimi da parte Tua una buona discendenza. Tu sei davvero Colui che ascolta l’invocazione.

Riferimento: Corano, sura Āl ‘Imrān, 3:38.

Questa invocazione è particolarmente adatta a chi chiede ad Allah un figlio. Zakariyyā عليه السلام non chiede semplicemente una nascita, ma una dhurriyyah ṭayyibah, cioè una buona discendenza.

Che cosa significa «Rabbi hab lī min ladunka dhurriyyatan ṭayyibah»?

Comprendere alcune parole di questa invocazione permette di andare oltre la semplice recitazione fonetica.

« Rabbi hab lī »

رَبِّ هَبْ لِي

Rabbi significa «mio Signore» e hab lī significa «concedimi», con l’idea di un dono.

La formulazione ricorda che il figlio viene chiesto come una grazia concessa da Allah.

« Min ladunka »

مِنْ لَدُنْكَ

Questa espressione significa «da parte Tua». Zakariyyā عليه السلام si rivolge direttamente ad Allah e riconosce che il compimento del suo desiderio dipende da Lui.

« Dhurriyyatan ṭayyibah »

ذُرِّيَّةً طَيِّبَةً

Dhurriyyah indica la discendenza. L’aggettivo ṭayyibah esprime l’idea di bontà e rettitudine.

L’invocazione quindi non si limita a chiedere «un bambino». Collega il desiderio di avere un figlio al desiderio di una discendenza buona e virtuosa.

Una seconda dua di Zakariyyā per avere un figlio

Il Corano riporta un’altra invocazione molto conosciuta del profeta Zakariyyā عليه السلام:

رَبِّ لَا تَذَرْنِي فَرْدًا وَأَنْتَ خَيْرُ الْوَارِثِينَ

Traslitterazione:
Rabbi lā tadharnī fardan wa Anta khayru l-wārithīn.

Traduzione:
Mio Signore, non lasciarmi senza discendenza, mentre Tu sei il migliore degli eredi.

Riferimento: Corano, sura Al-Anbiyā’, 21:89.

Il versetto presenta esplicitamente Zakariyyā che invoca il suo Signore affinché non rimanga senza figlio. Il versetto seguente racconta che Allah rispose alla sua invocazione e gli concesse Yaḥyā.

Per chi attende da molto tempo o vive con difficoltà l’assenza di figli, questa dua permette di esprimere l’attesa con le stesse parole riportate nel Corano, senza cercare un’invocazione presuntamente «miracolosa» di fonte incerta.

La dua di Ibrāhīm per chiedere un figlio virtuoso

Un’altra invocazione coranica corrisponde anch’essa al desiderio di discendenza. Ibrāhīm عليه السلام invocò Allah dicendo:

رَبِّ هَبْ لِي مِنَ الصَّالِحِينَ

Traslitterazione:
Rabbi hab lī mina ṣ-ṣāliḥīn.

Traduzione:
Mio Signore, concedimi un figlio tra i virtuosi.

Riferimento: Corano, sura Aṣ-Ṣāffāt, 37:100.

Questa formula è particolarmente breve e può essere memorizzata facilmente da chi inizia a studiare l’arabo.

Aggiunge anche una dimensione importante: il credente non chiede soltanto di diventare genitore, ma chiede ad Allah che il figlio concesso sia tra i virtuosi.

Qual è la migliore dua per rimanere incinta?

Nei testi autentici non esiste un’unica invocazione designata come «la migliore dua per rimanere incinta» alla quale sia associata una garanzia di gravidanza.

Per chiedere una discendenza, tuttavia, le invocazioni coraniche di Zakariyyā e Ibrāhīm sono particolarmente adatte perché il loro contesto riguarda precisamente la richiesta di un figlio:

InvocazioneRichiestaRiferimento
Rabbi hab lī min ladunka dhurriyyatan ṭayyibah...Chiedere una buona discendenzaQuran 3:38
Rabbi lā tadharnī fardan...Chiedere di non rimanere senza figliQuran 21:89
Rabbi hab lī mina ṣ-ṣāliḥīnChiedere un figlio virtuosoQuran 37:100

Non è necessario scegliere una sola formula. Si possono recitare questi versetti e continuare poi la dua con parole proprie.

Si può chiedere direttamente ad Allah di rimanere incinta?

Sì. Una richiesta personale non deve necessariamente essere una formula trasmessa parola per parola nel Corano o in un hadith perché il credente possa esprimerla.

Una donna o una coppia può quindi chiedere chiaramente ad Allah un figlio, una gravidanza, una discendenza virtuosa e il bene per la famiglia.

Per esempio, si può invocare con un significato come questo:

اللَّهُمَّ ارْزُقْنِي ذُرِّيَّةً صَالِحَةً طَيِّبَةً

Traslitterazione:
Allāhumma-rzuqnī dhurriyyatan ṣāliḥatan ṭayyibah.

Significato:
O Allah, concedimi una discendenza buona e virtuosa.

Questa frase è una formulazione personale permessa. Non viene presentata qui come versetto né come invocazione specificamente trasmessa dal Profeta ﷺ.

La distinzione è importante: il credente può parlare sinceramente ad Allah ed esprimere con precisione il proprio bisogno, ma non deve attribuire artificialmente alla Sunna una formula la cui origine non è riportata.

Si può fare una dua per rimanere incinta in italiano?

Sì. Una persona può chiedere ad Allah una gravidanza o un figlio nella lingua che comprende e nella quale riesce a esprimere sinceramente il proprio bisogno.

Per esempio, può dire:

«O Allah, concedici una buona discendenza, facilitaci la possibilità di diventare genitori e concedici ciò che è bene per noi in questa vita e nell’Aldilà.»

Le invocazioni coraniche restano particolarmente preziose perché permettono di utilizzare parole trasmesse nel Corano. È quindi utile impararle in arabo con il loro significato, senza considerare la traslitterazione un obbligo religioso permanente.

Quante volte bisogna recitare la dua per rimanere incinta?

Non è stabilito alcun numero preciso di ripetizioni per le invocazioni coraniche di Zakariyyā o Ibrāhīm quando una persona desidera un figlio.

Bisogna quindi evitare prescrizioni del tipo «recita questa dua 7 volte per 40 giorni» o «ripeti questo versetto 100 volte per rimanere incinta» quando nessuna prova religiosa affidabile stabilisce quel numero o quella pratica.

Il credente può invocare regolarmente, ripetere le duas che gli stanno a cuore e chiedere ad Allah con insistenza, senza trasformare un numero arbitrario in una regola religiosa.

Per comprendere meglio come formulare una richiesta, perseverare nell’invocazione ed evitare alcune idee errate, consulta la nostra guida su come fare una dua per chiedere un desiderio ad Allah.

Esiste una sura per rimanere incinta rapidamente?

Nessuna sura del Corano è autenticamente prescritta come metodo per provocare o garantire una gravidanza.

È naturalmente permesso recitare il Corano e chiedere ad Allah una discendenza. Ma affermare che la sura Maryam, Yāsīn o un’altra sura debba essere recitata un numero preciso di volte per «sbloccare» una gravidanza richiede una prova religiosa che non deve essere inventata.

La sura Maryam contiene tra l’altro il racconto di Zakariyyā e della nascita di Yaḥyā, seguito da quello di Maryam e ‘Īsā. La sua lettura può nutrire riflessione, pazienza e fiducia in Allah. Ciò non significa che costituisca un trattamento religioso che garantisce il concepimento.

La dua garantisce una gravidanza?

No. Un’invocazione non è una garanzia meccanica che permetta di ottenere necessariamente ciò che si chiede nel momento desiderato.

Il credente invoca Allah con speranza, fiducia e umiltà. Può insistere nella richiesta, chiedere una buona discendenza e utilizzare le invocazioni coraniche di Zakariyyā e Ibrāhīm. La risposta, il suo momento e la sua forma appartengono tuttavia ad Allah.

Questa sfumatura è particolarmente importante su un tema così intimo. L’assenza di gravidanza non deve essere interpretata automaticamente come conseguenza di poca fede, di una dua recitata male o di un numero insufficiente di ripetizioni.

Dua e percorsi medici sono compatibili?

Sì. Invocare Allah e ricorrere ai mezzi medici non sono in contraddizione.

Quando una persona si interroga sulla propria fertilità o incontra difficoltà nel concepire, può continuare a invocare Allah e al tempo stesso chiedere consiglio a un professionista sanitario. La dua accompagna la fiducia in Allah; non sostituisce una valutazione medica quando è necessaria.

Occorre anche diffidare dei contenuti che presentano un’invocazione, una pianta, un alimento o una pratica religiosa come garanzia di gravidanza. Testi religiosi e medicina non devono essere confusi.

Come invocare quando l’attesa di un figlio diventa difficile?

Il desiderio di un figlio può diventare una prova dolorosa quando l’attesa si prolunga. In questo contesto, le invocazioni di Zakariyyā sono particolarmente significative perché il Corano non presenta la sua situazione come facile.

Nella sura Āl ‘Imrān, Zakariyyā menziona la sua età avanzata e la situazione della moglie. Nonostante ciò, rivolge la sua richiesta ad Allah. Il racconto non offre quindi una ricetta per ottenere rapidamente una gravidanza, ma mostra un servo che continua a invocare il suo Signore quando le circostanze sembrano difficili.

Questo atteggiamento permette di mantenere insieme due realtà: sperare sinceramente in una discendenza e riconoscere allo stesso tempo di non controllare il risultato.

Si può invocare per avere un figlio virtuoso ancora prima della gravidanza?

Sì. Le invocazioni coraniche non riguardano soltanto il fatto biologico di avere un figlio. Chiedono anche la qualità della discendenza.

Zakariyyā chiede:

Zakariyyā chiede:

ذُرِّيَّةً طَيِّبَةً

una buona discendenza.

Ibrāhīm chiede:

مِنَ الصَّالِحِينَ

un figlio tra i virtuosi.

Il credente può quindi chiedere ad Allah sia di concedergli un figlio sia di rendere quel figlio virtuoso, credente e benefico.

Una volta che il figlio è presente, l’intenzione cambia. I genitori che desiderano invocare per la sua protezione, la fede e la guida possono consultare la nostra guida sulle invocazioni per i figli nell’Islam.

Dua per rimanere incinta e dua per il parto: qual è la differenza?

Questi due temi sono vicini nel percorso di una donna, ma corrispondono a situazioni completamente diverse.

La dua per rimanere incinta riguarda una persona o una coppia che desidera ancora ottenere una gravidanza e chiede ad Allah una discendenza.

La dua per il parto riguarda una donna già incinta che si prepara alla nascita o attraversa travaglio e contrazioni.

SituazioneIntenzione principaleRisorsa
Desiderio di un figlioChiedere una gravidanza e una buona discendenzaArticolo attuale
Gravidanza e travaglioChiedere facilità, protezione e aiuto nel doloreDuas da recitare durante il parto
Figlio già presenteChiedere protezione, fede, salute e guidaInvocazioni per i figli

Tenere separate queste tre intenzioni aiuta il lettore a trovare direttamente le invocazioni adatte alla propria situazione senza confondere concepimento, nascita ed educazione.

Un’invocazione per chiedere una famiglia fonte di gioia

Il Corano riporta anche un’invocazione più ampia riguardante il coniuge e la discendenza:

رَبَّنَا هَبْ لَنَا مِنْ أَزْوَاجِنَا وَذُرِّيَّاتِنَا قُرَّةَ أَعْيُنٍ وَاجْعَلْنَا لِلْمُتَّقِينَ إِمَامًا

Traslitterazione:
Rabbanā hab lanā min azwājinā wa dhurriyyātinā qurrata a‘yunin wa-j‘alnā lil-muttaqīna imāmā.

Traduzione:
Signore nostro, concedici nei nostri coniugi e nella nostra discendenza gioia per i nostri occhi e rendici un esempio per i timorati.

Riferimento: Corano, sura Al-Furqān, 25:74.

Questa invocazione non riguarda esclusivamente il concepimento. Allarga la richiesta alla costruzione di una famiglia fonte di gioia e rettitudine.

Come memorizzare le duas per chiedere un figlio?

Non è necessario imparare quattro invocazioni insieme. Inizia da quella che corrisponde più direttamente alla tua richiesta:

رَبِّ هَبْ لِي مِنْ لَدُنْكَ ذُرِّيَّةً طَيِّبَةً إِنَّكَ سَمِيعُ الدُّعَاءِ

Dividila poi in tre parti:

  1. Rabbi hab lī min ladunka;
  2. dhurriyyatan ṭayyibatan;
  3. innaka samī‘u d-du‘ā’.

Impara contemporaneamente il significato: «mio Signore», «concedimi», «una buona discendenza», «Tu ascolti l’invocazione». La memorizzazione diventa così meno meccanica.

Chi desidera scoprire altre parole autentiche pronunciate dai profeti può consultare la nostra selezione di invocazioni dei profeti nel Corano.

Comprendere più a fondo le invocazioni coraniche

La traslitterazione permette di iniziare quando non si sa ancora leggere l’arabo, ma non riproduce perfettamente i suoni della lingua. Comprendere il testo originale aiuta inoltre a cogliere termini come dhurriyyah — discendenza, ṭayyibah — buona, o ṣāliḥ — virtuoso.

Lo studio delle invocazioni rientra in un apprendimento più ampio del Corano e delle scienze islamiche. Chi desidera comprendere questi testi, il loro contesto e i principi della dua può approfondire attraverso un percorso strutturato per imparare l’Islam.

Al-Dirassa propone anche corsi online di scienze islamiche individuali per studiare progressivamente credo, fiqh, hadith, tafsir e insegnamenti relativi agli atti di culto.

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FAQ sulle duas per rimanere incinta

Quale dua recitare per rimanere incinta?

Una delle invocazioni più adatte è quella di Zakariyyā: Rabbi hab lī min ladunka dhurriyyatan ṭayyibatan, innaka samī‘u d-du‘ā’, che significa: «Mio Signore, concedimi da parte Tua una buona discendenza. Tu sei Colui che ascolta l’invocazione». Si trova nel Corano 3:38.

Esiste una dua per rimanere incinta rapidamente?

Nessuna invocazione autentica è stabilita come formula che provochi rapidamente o garantisca una gravidanza. Il credente può chiedere ad Allah una discendenza con invocazioni coraniche o parole proprie, senza attribuire a una formula un effetto garantito senza prova.

Qual è la dua di Zakariyyā per avere un figlio?

Due invocazioni di Zakariyyā sono particolarmente pertinenti: Rabbi hab lī min ladunka dhurriyyatan ṭayyibah... nella sura Āl ‘Imrān 3:38 e Rabbi lā tadharnī fardan wa Anta khayru l-wārithīn nella sura Al-Anbiyā’ 21:89.

Quante volte bisogna recitare una dua per avere un bambino?

Non è stabilito alcun numero particolare di ripetizioni per queste invocazioni coraniche allo scopo di ottenere una gravidanza. Possono essere recitate regolarmente senza trasformare un numero arbitrario in una prescrizione religiosa.

Si può chiedere ad Allah un figlio in italiano?

Sì. Una persona può rivolgere ad Allah una richiesta personale nella lingua che padroneggia. Le invocazioni coraniche possono inoltre essere imparate in arabo con la traduzione per comprenderne il significato.

La sura Maryam aiuta a rimanere incinta?

È permesso recitare e meditare la sura Maryam come il resto del Corano, ma nessuna prova autentica stabilisce che garantisca o provochi una gravidanza se recitata secondo un metodo particolare.

Riferimenti coranici

  • Surah Āl ‘Imrān, 3:38: invocazione di Zakariyyā che chiede ad Allah una buona discendenza.
  • Surah Al-Anbiyā’, 21:89: invocazione di Zakariyyā che chiede di non rimanere senza figlio.
  • Surah Aṣ-Ṣāffāt, 37:100: invocazione di Ibrāhīm che chiede un figlio tra i virtuosi.
  • Surah Al-Furqān, 25:74: invocazione affinché il coniuge e la discendenza siano gioia per gli occhi.

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