Le Qira’at del Corano fanno parte delle scienze più precise della recitazione coranica. Mostrano la ricchezza della trasmissione del Corano e il rigore con cui la sua recitazione è stata preservata attraverso le generazioni.
Molti studenti sentono parlare delle sette letture, delle dieci letture, di Hafs, di Warsh o dei sette Ahruf. Questi concetti vengono talvolta confusi, anche se non indicano esattamente la stessa cosa.
In questo articolo spiegheremo che cosa sono le Qira’at, perché si parla di sette e dieci letture, quale sia la differenza rispetto agli Ahruf e come affrontare questa scienza con metodo.
Che cos’è una Qira’ah?
La parola Qira’ah significa lettura o recitazione. Nelle scienze coraniche, una Qira’ah indica una lettura del Corano trasmessa da un imam riconosciuto, secondo regole precise e una catena di trasmissione autentica.
Una Qira’ah non è una traduzione del Corano. Non è nemmeno una versione contraddittoria. Si tratta di un modo trasmesso di recitare il testo coranico, con determinate particolarità di pronuncia, vocalizzazione, prolungamento o lettura di alcune parole.
Le Qira’at e i sette Ahruf sono la stessa cosa?
È frequente confondere i sette Ahruf menzionati negli hadith con le sette letture note nella storia delle scienze coraniche.
I sette Ahruf corrispondono a una realtà legata alla rivelazione e alla facilitazione concessa alla comunità nella recitazione del Corano. Le sette letture, invece, corrispondono a una classificazione stabilita successivamente dai sapienti, soprattutto nel lavoro di trasmissione e autenticazione delle letture.
Il fatto che entrambi i concetti utilizzino il numero sette non significa che siano identici. Questa distinzione è essenziale per evitare una confusione frequente.
Perché si parla di sette letture?
Le sette letture più conosciute corrispondono a una celebre classificazione nella storia delle Qira’at. Sono attribuite a sette grandi imam della recitazione:
- Nafi‘ di Medina;
- Ibn Kathir della Mecca;
- Abu ‘Amr di Bassora;
- Ibn ‘Amir dello Sham;
- ‘Asim di Kufa;
- Hamzah di Kufa;
- Al-Kisa’i di Kufa.
Ogni imam aveva allievi trasmettitori. Per esempio, la lettura di Nafi‘ è trasmessa in particolare da Warsh e Qalun. La lettura di ‘Asim è trasmessa da Hafs e Shu‘bah.
Perché si parla anche di dieci letture?
I sapienti riconobbero successivamente tre letture aggiuntive, portando a dieci il numero delle letture canoniche. Queste tre letture sono quelle di Abu Ja‘far, Ya‘qub e Khalaf.
Oggi si parla quindi delle dieci letture riconosciute. Vengono studiate in percorsi avanzati e richiedono una grande padronanza della recitazione, del Tajwid, della lingua araba e della trasmissione orale.
Hafs, Warsh e Qalun: quale ruolo hanno?
Hafs, Warsh e Qalun non sono imam principali di Qira’ah in questo contesto, ma trasmettitori. Hafs trasmette la lettura di ‘Asim. Warsh e Qalun trasmettono la lettura di Nafi‘.
La recitazione di Hafs secondo ‘Asim è oggi molto diffusa nel mondo musulmano. La recitazione di Warsh secondo Nafi‘ è particolarmente conosciuta nel Maghreb e in alcune regioni dell’Africa.
Queste trasmissioni non sono recitazioni inventate localmente. Appartengono a una scienza strutturata, trasmessa da maestro ad allievo.
Le Qira’at cambiano il significato del Corano?
Le Qira’at non devono essere comprese come testi concorrenti. Sono letture riconosciute, trasmesse secondo regole rigorose. Alcune differenze possono apportare sfumature linguistiche, ma non contraddicono il messaggio del Corano.
Bisogna quindi affrontare questo argomento con rispetto e prudenza. Le Qira’at non si apprendono per semplice curiosità, ma in un contesto serio, con un insegnante qualificato.
Qual è il legame tra Qira’at e Tajwid?
Il Tajwid è indispensabile per ogni recitazione, qualunque sia la Qira’ah studiata. Prima di affrontare le letture avanzate, lo studente deve padroneggiare le basi: lettere arabe, vocali, punti di articolazione, prolungamenti, regole del nun sakinah, del tanwin, pause e riprese.
Uno studente che non padroneggia ancora la propria recitazione principale rischia di confondere le regole se studia più letture troppo presto.
Come imparare le Qira’at?
Lo studio delle Qira’at richiede una trasmissione orale. Non basta leggere una tabella delle differenze. Lo studente deve recitare davanti a un insegnante, essere corretto, ripetere regolarmente e avanzare in modo progressivo.
Un percorso coerente consiste nel padroneggiare prima una recitazione, spesso Hafs secondo ‘Asim, per poi approfondire le Riwayat o le altre Qira’at secondo il proprio livello.
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Gli studenti che possiedono già un buon livello possono inoltre orientarsi verso un percorso di Ijaza del Corano.
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Conclusione
Le Qira’at del Corano testimoniano la ricchezza e la precisione della trasmissione coranica. È necessario distinguere i sette Ahruf, le sette letture, le dieci letture riconosciute e le Riwayat trasmesse dai narratori.
Per la maggior parte degli studenti, l’obiettivo iniziale deve restare chiaro: imparare a recitare correttamente una lettura con il Tajwid prima di affrontare le varianti avanzate. Questa progressione permette di rispettare la scienza del Corano e costruire una recitazione solida.
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