Introduzione
In questa diciassettesima lezione sulle regole di Tajwid del Sacro Corano studieremo le regole dell’arresto durante la recitazione del Corano.
L’arresto consiste nel fare una pausa sull’ultima lettera di una parola completa, separandola dalla parola successiva. A questa lettera viene quindi attribuito un sukūn, interrompendo il flusso del respiro; poi si prende un nuovo respiro per leggere la parola seguente.
1. Le regole dell’arresto
A. Quando la parola termina con un sukūn o una vocale breve
Questo è il modo corretto di fermarsi su una parola: si attribuisce un sukūn (ـْ) alla sua ultima lettera.
Se questa lettera porta una vocale (kasra, damma o fatha) oppure un tanwīn, tale segno viene sostituito da un sukūn al momento dell’arresto.
Esempio:
Il versetto 112:1 è scritto:
قُلْ هُوَ اللَّـهُ أَحَدٌ
All’arresto si leggerà:
قُلْ هُوَ اللَّـهُ أَحَدْ
La parola si leggerà Ahade e non Ahadoune.
B. Quando la parola termina con una doppia fatha (ـًا) preceduta da un alif
In questo caso, l’arresto si effettua pronunciando un alif.
Esempio:
Il versetto 78:16 è scritto:
أَلْفَافًا
All’arresto si leggerà:
أَلْفَافَا
La parola si leggerà Alfâfâ e non Alfafane.
C. Quando l’ultima lettera è una ta marbūta (ة)
In questo caso, la lettera si legge come una ه.
Esempio:
Il versetto 88:5 è scritto:
آنِيَةٍ
All’arresto si leggerà:
آنِيَه
La parola si leggerà Âniyah e non Âniyatine.
D. Quando l’ultima lettera contiene una hamza (ء)
Se l’ultima lettera contiene una hamza, la sua vocale diventa un sukūn. La hamza deve essere pronunciata distintamente.
Errore frequente: fermarsi sulla hamza senza pronunciarla.
Esempio 1:
Versetto 14:24:
فِي السَّمَاءِ
All’arresto:
فِي السَّمَاءْ
Esempio 2:
Versetto 7:156:
كُلَّ شَيْءٍ
All’arresto:
كُلَّ شَيْءْ
E. Quando l’ultima lettera porta una shadda (ـّ)
Se la lettera finale porta una shadda, all’arresto diventa sākinah (con sukūn), ma viene pronunciata in modo prolungato affinché la shadda resti udibile.
Esempio 1:
Versetto 111:1:
وَتَبَّ
All’arresto:
وَتَبْ
La lettera ب sarà letta senza eco (قلقلة).
Esempio 2:
Versetto 78:39:
الْحَقُّ
All’arresto:
الْحَقْ
Anche la lettera ق sarà letta senza eco (قلقلة).
2. I segni di arresto nel Sacro Corano
Alcuni simboli sono collocati sopra determinate parole del Corano per indicare gli arresti da osservare. A seconda del caso, l’arresto può essere obbligatorio, raccomandato, permesso o vietato.
| Simbolo | Significato |
|---|---|
| مـ | L’arresto è obbligatorio. La continuazione è vietata. إِنَّمَا يَسْتَجِيبُ الَّذِينَ يَسْمَعُونَ (مـ) وَالْمَوْتَى يَبْعَثُهُمُ اللَّهُ |
| لا | È vietato fermarsi in questo punto. ثُمَّ لَا يُتْبِعُونَ مَا أَنْفَقُوا مَنًّا وَلَا أَذًى (لا) لَهُمْ أَجْرُهُمْ عِنْدَ رَبِّهِمْ |
| صلي | È preferibile continuare, ma l’arresto è permesso. قُلْنَا اهْبِطُوا مِنْهَا جَمِيعًا (صلي) فَإِمَّا يَأْتِيَنَّكُمْ مِنِّي هُدًى |
| قلي | È preferibile fermarsi, ma la continuazione è permessa. قُلْ رَبِّي أَعْلَمُ بِعِدَّتِهِمْ مَا يَعْلَمُهُمْ إِلَّا قَلِيلٌ (قلي) فَلَا تُمَارِ فِيهِمْ |
| ج | L’arresto è permesso. وَاعْلَمُوا أَنَّ فِيكُمْ رَسُولَ اللَّهِ (ج) لَوْ يُطِيعُكُمْ فِي كَثِيرٍ مِنَ الْأَمْرِ لَعَنِتُّمْ |
| * | È permesso fermarsi su una delle due parole che racchiudono il simbolo, ma non su entrambe. ذَلِكَ الْكِتَابُ لَا رَيْبَ * فِيهِ * هُدًى لِلْمُتَّقِينَ |
Conclusione
Abbiamo appreso le regole di arresto necessarie per una corretta recitazione del Corano. Occorre rispettare la struttura delle parole e i simboli che indicano gli arresti da applicare.
Nella prossima lezione, in shā’ Allah, studieremo le regole per iniziare la recitazione del Sacro Corano.
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