Introduzione
Questa ventiduesima lezione di Tajwid tratta la pronuncia scorretta delle parole o delle lettere del Sacro Corano durante la recitazione. In arabo, questo errore si chiama اَللَّحْنُ.
Nella scienza del Tajwid, la parola اَللَّحْنُ indica il mancato rispetto delle regole del Tajwid durante la recitazione del Sacro Corano.
La pronuncia scorretta (اَللَّحْنُ) si divide in due tipi:
- Maggiore o manifesto – جَلِيٌّ
- Minore o non manifesto – خَفِيٌّ
1. Il giudizio religioso sulla pronuncia scorretta
A. L’errore maggiore o manifesto – جَلِيٌّ
Recitare intenzionalmente il Corano commettendo un errore maggiore è vietato (حَرَام).
Modificare volontariamente le parole o le lettere del Corano può costituire un peccato grave e, in alcuni casi, condurre alla miscredenza.
B. L’errore minore o non manifesto – خَفِيٌّ
L’errore minore (خَفِيٌّ) è riprovevole: non è vietato, ma rimane indesiderabile e contrario alla perfezione della recitazione.
2. L’errore manifesto – جَلِيٌّ
A. L’errore maggiore dovuto alla pronuncia scorretta di una lettera
L’errore manifesto (جَلِيٌّ) consiste nel non pronunciare le lettere secondo il loro punto di articolazione originario o le loro caratteristiche proprie. Esempi:
| Parola corretta | Pronuncia scorretta |
|---|---|
| أَﻟْﺤَﻤْﺪُ | أَﻟْﻬَﻤْﺪُ |
| ﻳَﺮِثُ | ﻳَﺮِسُ |
| ﻃَﻴْﺮً | ﺗَﻴْﺮً |
| ﺻَﺪَقَ | ﺻَﺪَكَ |
| أَﻧْﻌَﻤْﺖَ | أَﻧْﺌَﻤْﺖَ |
B. L’errore maggiore per aggiunta di lettere o suoni
Un errore maggiore può anche consistere nell’aggiungere involontariamente lettere o suoni. Esempi:
| Parola corretta | Pronuncia scorretta |
|---|---|
| إِﻳَّﺎكَ | إِﻳّﺎﻛَﺎ |
| أَﻋْﺒُﺪُ | أَﻋْﺒُﺪُوْ |
| رَبِّ | رَبِّيْ |
C. L’errore maggiore per omissione di una lettera
L’errore maggiore può verificarsi quando viene omessa una lettera. Esempi:
| Parola corretta | Pronuncia scorretta |
|---|---|
| إِنَّا | إِنَّ |
| اَلَّذِي | اَلَّذِ |
| فَقُولَا | فَقُلاَ |
D. L’errore maggiore per sostituzione di una vocale o di un sukūn
Questo errore si verifica quando il lettore sbaglia vocale (fatha, kasra o damma). Esempi:
| Parola corretta | Pronuncia scorretta |
|---|---|
| خَلَقَكَ | خَلَقْكَ |
| سَرَقَ | سَرْقَ |
| لَهَا | لَهَ |
L’errore può anche derivare dalla sostituzione di un sukūn con una vocale. Esempi:
| Parola corretta | Pronuncia scorretta |
|---|---|
| أَوْحَى | أَوَحَى |
| وَالْفَجْرِ | وَالْفَجَرِ |
| تَجْرِي | تَجَرِي |
3. L’errore non manifesto – خَفِيٌّ
Leggere il Corano commettendo un errore non manifesto non altera necessariamente il significato, ma priva la recitazione della sua bellezza e perfezione.
Esempi di errori non manifesti:
- Omettere alcune caratteristiche delle lettere (enfasi, elevazione, ecc.).
- Non rispettare le regole di idghâm, ikhfâ o idhâr nel loro contesto.
- Non prolungare una lettera quando la regola lo richiede.
Conclusione
In questa ventiduesima lezione abbiamo visto che esistono due tipi di errori: manifesto e non manifesto.
Il credente deve prestare attenzione alla propria recitazione ed evitare di memorizzare il Corano senza un insegnante qualificato, rischiando di introdurre errori manifesti o nascosti.
La lezione successiva tratterà, incha Allah, le buone maniere da osservare quando si desidera leggere il Corano.
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