Quale dua recitare dopo l’adhan?
Dopo aver ascoltato l’adhan, la chiamata alla preghiera, nella Sunna sono riportate diverse parole e pratiche. In particolare, il musulmano è invitato a rispondere al muezzin, a invocare benedizioni sul Profeta ﷺ e poi a chiedere ad Allah di concedergli al-Wasīlah.
La formula più conosciuta come dua dopo l’adhan inizia con Allāhumma rabba hādhihi d-da‘wati t-tāmmah. È riportata da Jābir ibn ‘Abdillah in Sahih al-Bukhari, hadith n. 614.
È utile conoscere questa invocazione in arabo, ma anche comprenderne il significato. Non è semplicemente una formula da pronunciare in modo meccanico: le sue parole richiamano la chiamata al monoteismo, la preghiera che sta per essere compiuta e il rango particolare chiesto ad Allah per il Profeta Muhammad ﷺ.
La dua dopo l’adhan in arabo, traslitterazione e italiano
اللَّهُمَّ رَبَّ هَذِهِ الدَّعْوَةِ التَّامَّةِ، وَالصَّلَاةِ الْقَائِمَةِ، آتِ مُحَمَّدًا الْوَسِيلَةَ وَالْفَضِيلَةَ، وَابْعَثْهُ مَقَامًا مَحْمُودًا الَّذِي وَعَدْتَهُ
Traslitterazione:
Allāhumma rabba hādhihi d-da‘wati t-tāmmah, waṣ-ṣalāti l-qā’imah, āti Muḥammadan al-wasīlata wa-l-faḍīlah, wab‘ath-hu maqāman maḥmūdan alladhī wa‘adtah.
Significato in italiano:
O Allah, Signore di questa chiamata perfetta e di questa preghiera che sta per essere compiuta, concedi a Muhammad la Wasīlah e l’eccelsa virtù e innalzalo alla posizione degna di lode che gli hai promesso.
Questa invocazione è riportata in Sahih al-Bukhari, n. 614. L’hadith indica che chi la pronuncia dopo aver ascoltato la chiamata alla preghiera beneficerà dell’intercessione del Profeta ﷺ nel Giorno della Resurrezione.
Che cosa significa la dua dopo l’adhan?
Alcune parole di questa invocazione meritano di essere comprese affinché la recitazione non diventi puramente automatica.
«Rabb hādhihi d-da‘wati t-tāmmah»
Rabb significa «Signore». L’espressione ad-da‘wah at-tāmmah può essere intesa come «questa chiamata perfetta» o «questa chiamata completa». L’adhan proclama la grandezza di Allah, la Sua unicità e la missione del Profeta Muhammad ﷺ prima di chiamare i credenti alla preghiera e al successo.
«Waṣ-ṣalāti l-qā’imah»
Questa espressione indica la preghiera che sta per essere stabilita. L’adhan non è quindi una recitazione isolata: annuncia l’ingresso del tempo della salāt e invita i credenti a prepararsi a compierla.
«Al-Wasīlah»
In un hadith riportato da Muslim, il Profeta ﷺ spiega che al-Wasīlah è un rango del Paradiso destinato a un solo servo di Allah e chiede ai credenti di supplicare Allah affinché gli venga concesso.
Comprendere termini religiosi come adhan, salāt, du‘ā o dhikr facilita progressivamente la comprensione dei testi e degli atti di culto. La nostra risorsa sul vocabolario islamico arabo approfondisce molte di queste parole ricorrenti.
Che cosa bisogna dire quando si ascolta l’adhan?
La Sunna non si limita a una sola invocazione pronunciata al termine dell’adhan. Quando un musulmano ascolta il muezzin, sono riportati diversi passaggi.
1. Rispondere al muezzin
Il Profeta ﷺ ha insegnato a ripetere le parole del muezzin. Questo principio è riportato, tra le altre fonti, in Sahih Muslim.
Così, quando dice:
اللَّهُ أَكْبَرُ
si ripete:
اللَّهُ أَكْبَرُ
Lo stesso vale per le testimonianze di fede.
È riportata un’eccezione per:
حَيَّ عَلَى الصَّلَاةِ
حَيَّ عَلَى الْفَلَاحِ
«Venite alla preghiera» e «Venite al successo».
A queste parole è riportato che si dica:
لَا حَوْلَ وَلَا قُوَّةَ إِلَّا بِاللَّهِ
Lā ḥawla wa lā quwwata illā billāh, cioè: «Non vi è forza né potenza se non per mezzo di Allah». Questa risposta è riportata in Sahih Muslim, n. 385.
2. Invocare benedizioni sul Profeta ﷺ
Una volta terminato l’adhan, il Profeta ﷺ ha inoltre raccomandato di invocare benedizioni su di lui. Secondo ‘Abdullah ibn ‘Amr ibn al-‘Ās, egli insegnò che chi invoca una volta benedizioni su di lui riceve dieci benedizioni da Allah; poi chiese ai credenti di supplicare Allah affinché gli conceda al-Wasīlah.
Questo hadith è riportato in Sahih Muslim, n. 384.
3. Recitare la dua «Allāhumma rabba hādhihi…»
Si può quindi pronunciare l’invocazione trasmessa nell’hadith di Jābir:
اللَّهُمَّ رَبَّ هَذِهِ الدَّعْوَةِ التَّامَّةِ، وَالصَّلَاةِ الْقَائِمَةِ، آتِ مُحَمَّدًا الْوَسِيلَةَ وَالْفَضِيلَةَ، وَابْعَثْهُ مَقَامًا مَحْمُودًا الَّذِي وَعَدْتَهُ
Per memorizzare l’intera sequenza, è preferibile procedere gradualmente: prima imparare a rispondere correttamente al muezzin, poi memorizzare le benedizioni sul Profeta ﷺ e infine imparare questa invocazione insieme al suo significato.
Si può fare una dua personale dopo l’adhan?
Sì. È importante distinguere tra la dua specificamente riportata dopo l’adhan e le invocazioni personali fatte prima dell’iqama.
Anas ibn Mālik riferisce che il Messaggero di Allah ﷺ ha indicato che l’invocazione tra l’adhan e l’iqama non viene respinta. Questo hadith è riportato da At-Tirmidhi, n. 212, e Abu Dawud, n. 521.
Questo momento può quindi essere dedicato a chiedere ad Allah perdono, guida, facilità, protezione o qualsiasi altro bene. Non è necessario cercare per ogni bisogno una formula specifica e considerarla obbligatoria.
Questo periodo rientra tra i momenti migliori per fare invocazioni, presentati più ampiamente nella nostra risorsa dedicata.
Dua dopo l’adhan e dua dopo la preghiera: qual è la differenza?
Queste due ricerche hanno un vocabolario simile, ma riguardano due momenti diversi.
La dua dopo l’adhan è legata alla chiamata alla preghiera e viene recitata prima che la preghiera sia compiuta. L’invocazione Allāhumma rabba hādhihi d-da‘wati t-tāmmah… appartiene a questo contesto.
Gli adhkār dopo la preghiera, invece, iniziano una volta che la salāt è terminata con il salām. Comprendono richieste di perdono e diverse forme di dhikr riportate nella Sunna.
Per non confondere questi due momenti, consulta la nostra guida alle dua e agli adhkār dopo la preghiera.
Come memorizzare facilmente l’invocazione dopo l’adhan?
La difficoltà spesso deriva meno dalla lunghezza della formula che dal tentativo di memorizzare suoni di cui non si comprende ancora la struttura.
Un metodo semplice consiste nel dividere l’invocazione in tre unità:
- Allāhumma rabba hādhihi d-da‘wati t-tāmmah, waṣ-ṣalāti l-qā’imah;
- āti Muḥammadan al-wasīlata wa-l-faḍīlah;
- wab‘ath-hu maqāman maḥmūdan alladhī wa‘adtah.
Impara prima correttamente una parte, poi aggiungi la successiva. La recitazione quotidiana dopo ogni adhan ascoltato offre naturalmente più occasioni di ripasso. È inoltre preferibile associare ogni parte al suo significato invece di memorizzare soltanto una trascrizione fonetica.
Chi desidera andare oltre la memorizzazione di alcune formule e comprendere progressivamente la preghiera, il vocabolario religioso e le basi della pratica può consultare la nostra guida per imparare l’Islam partendo dalle basi.
Comprendere le invocazioni invece di limitarsi a memorizzarle
La traslitterazione è utile all’inizio, soprattutto quando non si sa ancora leggere l’arabo. Rimane tuttavia un’approssimazione: alcuni suoni arabi non hanno un equivalente esatto in italiano.
Imparare a riconoscere le parole arabe usate nella preghiera e nelle invocazioni permette gradualmente di recitare con maggiore comprensione. Nella dua dopo l’adhan, termini come Rabb, ṣalāt, Wasīlah o maqām smettono così di essere semplici suoni memorizzati.
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FAQ sulla dua dopo l’adhan
Qual è la dua da recitare dopo l’adhan?
L’invocazione autenticamente riportata inizia con: Allāhumma rabba hādhihi d-da‘wati t-tāmmah, waṣ-ṣalāti l-qā’imah…. È riportata in Sahih al-Bukhari, n. 614.
Quando si recita «Allāhumma rabba hādhihi d-da‘wati t-tāmmah»?
Questa invocazione viene recitata dopo l’adhan. I testi riportano anche la raccomandazione di rispondere al muezzin e poi invocare benedizioni sul Profeta ﷺ.
Che cosa si risponde a «Hayya ‘ala ṣ-ṣalāh» durante l’adhan?
Quando si ascoltano Hayya ‘ala ṣ-ṣalāh e Hayya ‘ala l-falāḥ, è riportato di rispondere: Lā ḥawla wa lā quwwata illā billāh. Questa formula è riportata in Sahih Muslim, n. 385.
Si possono fare proprie invocazioni tra l’adhan e l’iqama?
Sì. Un hadith riportato da Anas ibn Mālik indica che l’invocazione tra l’adhan e l’iqama non viene respinta. Il credente può quindi approfittare di questo momento per rivolgere ad Allah richieste lecite.
La dua dopo l’adhan è la stessa della dua dopo la preghiera?
No. La prima è legata alla chiamata alla preghiera e precede la salāt. Gli adhkār dopo la preghiera vengono recitati dopo che la salāt è terminata. Si tratta quindi di due momenti e di due intenzioni di ricerca distinti.
Riferimenti degli hadith
- Sahih al-Bukhari, n. 614: invocazione Allāhumma rabba hādhihi d-da‘wati t-tāmmah….
- Sahih Muslim, n. 383: risposta alla chiamata del muezzin.
- Sahih Muslim, n. 384: invocare benedizioni sul Profeta ﷺ e chiedere per lui al-Wasīlah.
- Sahih Muslim, n. 385: risposta a Hayya ‘ala ṣ-ṣalāh e Hayya ‘ala l-falāḥ.
- Jāmi‘ at-Tirmidhi, n. 212 e Sunan Abi Dawud, n. 521: invocazione tra adhan e iqama.
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