Dopo aver studiato le lettere dell’alfabeto arabo, le vocali brevi, il tanwīn, , le vocali lunghe e l’assenza di vocale chiamata sukūn, in questa sesta lezione per imparare l’alfabeto arabo vedremo il raddoppiamento della lettera, cioè della consonante: una lettera araba con sukūn seguita dalla stessa lettera araba vocalizzata: بْ + بَ. Questo raddoppiamento è chiamato shadda.
La regola della shadda
In arabo, per rendere la scrittura e la lettura più scorrevoli e semplici, queste due lettere identiche vengono fuse. Tale fusione è rappresentata dalla shadda, che indica il raddoppiamento della lettera araba.
In questo articolo esamineremo questa particolarità della lingua araba. In italiano, per scrivere una consonante doppia, basta affiancare due lettere identiche, come nella parola «lettera», in cui la T è raddoppiata.
In arabo, il raddoppiamento si scrive con un simbolo chiamato shadda ( ّ ). Questo simbolo si colloca soltanto sopra la lettera araba. Generalmente si trova sotto la vocale breve; nel caso della kasra, la shadda è scritta sopra la lettera e la kasra sotto la shadda (e non sotto la lettera araba).
| دُبٌّ
|
بَطٌّ
|
قِطَّةٌ
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Parola araba |
| Orso | Anatra | Gatto | Traduzione |
| /Dubbun/ | /Baŧŧun/ | /Qiŧŧatun/ | Fonetica |
Questa lezione di arabo è terminata. La prossima, in shā’ Allah, riguarderà il collegamento delle lettere in arabo.
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